martedì 30 gennaio 2007

Quel tipo di lavoro è JURASSICO

A proposito del tema che sta tenendo banco in questi giorni dal titolo "la precarietà non esiste" ecco a voi una interessante lettera da parte di uno dei nostri lettori.


Ho letto ( e l'avevo fatto anche in passato ) alcune vs pubblicazioni, bravi, complimenti, iniziano ad essere scritti senza errori grammaticali con un buon italiano, ma che noia......!!!!!!

Si che noia continuate a criticare, lamentarvi delle riforme della scuola, sul precariato, sulla disoccupazione, ma vi rendete conto che lo facevamo anche noi circa 30 anni fa?Vi garantisco che ciò che voi dite oggi nel 2007 noi lo dicevamo già 30 anni or sono, magari con altri canali comunicativi ( internet non c'era) , mi si può dire che continuate a dirlo perchè i problemi si ripetono all'infinito, senza soluzione di continuità, insomma senza speranza, ed io vi dico che voi avete assistito alla caduta del muro di Berlino, alla caduta di una serie di regimi , da quello Rumeno a quello Russo, avete visto nascere nuove tecnologie, impensabili trenta anni fa, avete vissuto l'unità europea monetaria avete cambiato totalmente il vs modo di giocare, di divertirvi di rapportarvi con il sesso opposto, insomma nella vs generazione è cambiato mille cose nel bene e nel male, ma mi viene spontanea una domanda : - vi siete accorti che è cambiato "qualcosa" anche nel mondo del lavoro??-

Quel tipo di lavoro a cui voi pensate, che magari vorreste e che spesso emerge dai vs discorsi è JURASSICO, sveglia !!

Il mondo del lavoro oggi offre tante possibilità che forse non riuscite a vedere e mai vedrete se non vi "staccate" da quegli stereotipi di cui sempre vi sento parlare. Soru, Google (e potrei fare altre mille citazioni) chi sono? Che cosa hanno fatto ?

Voi dovete illuminare quelle zone d'ombra che avete ancora sul mondo del lavoro, certo è che il lavoro esiste, può essere di grande qualità, altamente remunerativo e qualificativo, ma dovete cercarlo, anzi crearvelo , in modo diverso .

Ovvio che mi piacerebbe scrivere ancora parlare ancora con voi, e lo farò, anzi sono disposto se lo vorrete a darvi indirizzi professionali reali, tangibili interessanti, ovvero dimostrarvi che quanto ho detto è reale e alla vs portata ma adesso devo lasciarvi e lo faccio esprimendo la mia grande simpatia e rispetto di voi giovani che siete vittime non di voi stessi ma di noi genitori che non abbiamo il coraggio di dirvi :- ragazzi le cose sono cambiate, vorremmo aiutarvi ma non abbiamo il coraggio, gli strumenti,LA PREPARAZIONE per dirvi a chiare lettere che le "carte in tavola " sono cambiate e il gioco per LA STRAGRANDE MAGGIORANZA noi è sconosciuto,anzi forse ci sentiamo anche in colpa di avervi presentato un mondo diverso dal nostro, io no, il sistema spesso cambia e ce ne accorgiamo dopo molto tempo e prima che qualcuno impari " il gioco" per poi spiegarvelo il tempo passa , ma bisogna incominciare a dirvelo.Ed io mi assumo la responsabilità di avervelo detto.

Con affetto
Antonio

5 commenti:

Giulya ha detto...

Che dire in risposta ad un post così illuminante e vero?
Forse non abbiamo voglia di lottare per inventarci un lavoro.
Forse vogliamo e riteniamo di avere il diritto di avere il lavoro che avremo sempre voluto sin da piccoli.
Forse ci girano i connotati a sapere che abbiamo gettato al vento anni di studi (e soldi) per non avere alcuna certezza.
Forse ci fa rabbia il fatto che in Francia tutti siano scesi in piazza, uniti, e che siano riusciti a smuovere qualcosa.
Forse ha ragione Antonio. Siamo jurassici anche noi che abbiamo questa idea di alzarci la mattina presto, partire vestiti bene con la valigetta, andare al lavoro, tornare la sera con la mogliettina che ci ha preparato cena e i pargoletti che ci corrono incontro.
Purtroppo (o per fortuna) siamo nel 2000 (non a.C.) e le cose sono cambiate.
Il lavoro ce lo dobbiamo inventare... siamo o non siamo (perlomeno lo dovremo essere) comunicatori? E allora qualcosa riusciremo ad inventarcelo?
Beh, speriamo! Un caro saluto ed un grazie ad Antonio! I tuoi post sono sempre i benvenuti! I tuoi consigli sono uno sguardo più maturo, aperto e consapevole sul mondo del lavoro che non abbiamo finora soltanto assaggiato...
A presto,

T.Rex (!!!)

miki ha detto...

porca miseria subito hai risposto, grande. ma allora eri collegata nel mio stesso momento?!

t.rex...ah ah ah

miki ha detto...

perchè anni di studi al vento?dai non lo puoi sapere giulya.quelli che hai detto, o comunque alcuni, sono luoghi comuni che sono possibili, certo, ma dovremmo cercare di toglierceli una buona volta. altrimenti rimarremo jurassici

working class ha detto...

Signor Antonio. Lei ha l'onore di aver ricevuto risposta direttamente su un'altro post. Corra a vederlo e grazie per la sua partecipazione!
Working Class

Federico Burgalassi ha detto...

parole, giuste ma sempre parole.
Le possibilità sono infinite ma spesso precluse da diversi fattori.
Vero: noi forse cerchiamo di combattere una battaglia ovvia e ridondante, ma ci proviamo.
Pochi mezzi, poche persone e molte idee: almeno cerchiamo di aumentare le nostre capacità di capire il mondo.