domenica 14 gennaio 2007

Il pirata decotto colpisce ancora

Pannella è alto quasi due metri, se lo vedi dal vivo è un'omone impressionante. E' egocentrico, porta giacche blu elettrico con le spalline che lo rendono somigliante ad un Concorde, proprio come il personaggio di quel libro famoso.
Pannella è anche rincoglionito, per sua stessa ammissione. Durante periodi di insonnia depressiva mi sono fatto cullare dalla sua voce catarrosa su radioradicale ( www.radioradicale.it) perchè la tristezza mi impedisce di ascoltare la musica e perchè le parole, sempre, ti riportano alle favole della buonanotte, quando eravamo lunghi come il membro di rocco siffredi e volevamo solo latte e carezze. Nasce da qui la mia passione per la radio parlata, ne abbiamo discusso anche a lezione.
Pannella ha un numero imprecisato di Bypass , credo più di dieci, e forse ho preso da lui la tendenza a divagare quando scrivo. Solo che i miei incisi tornano a casa, i suoi si perdono nella nebbia dei ragionamenti. Apre una parentesi, poi un'altra dentro la prima, fino a farti dimenticare completamente la reggente a favore della subordinata( parlo di grammatica gente,non di principi e schiavi). Perchè scriviamo di Pannella? Perchè l'altro ieri si è praticamente autoinvitato all'incontro della maggioranza di governo alla Reggia di Caserta, blindatissimo per i giornalisti. Poi Giacinto detto Marco ha preso un cellulare di ultima genrazione e, come se niente fosse, l'ha lasciato acceso e aperto sul tavolo. Immaginate Prodi che nota il telefono aperto e lo vorrebbe dire (Marco spegnilo, senno finisci tutto il credito e ti si scarica la pila), però sta zitto perchè è un uomo discreto. Dopo un po' invece, un portaborse viene a sussurrare all'orecchio del Mortadella:" Presidente, siamo in diretta su Radio Radicale!" Apriti cielo. Scambio di insulti, di accuse. Interviene Di Pietro e Pannella lo zittisce: "Pensa ai tuoi parlamentari passati al centrodestra." e intanto si assume la responsabilità di quella radio pirata infiltrata nella riunione "segreta" alla quale lui stesso prendeva parte. Anche questa è radio. Radio fatta con tecnologie nuove ed economiche come quelle che usiamo noi. Una possibilità tra le tante, anche se Pannella sarà perquisito la prossima volta. Il significato di quel gesto significa " prendo la politica vera, la sottraggo alle stanze gelide e affrescate di Caserta e la restituisco ai cittadini attraverso la radio". La politica vera è quella dove ci si guarda in faccia e ci si dice quello che si pensa sul serio, cosa che non viene fatta abitualmente altrimenti non ci sarebbero plotoni di giornalisti che interpretano segnali fra le righe. Intendiamoci, forse è anche giusto così. Forse ogni tanto è necessario confabulare senza pesare le parole per la dichiarazione quotidiana al tg1. Pannella si è comportato da sconsiderato pirata radiofonico e per questo gli mandiamo tutta la nostra simpatia. Tanto più che questo gesto è stato compiuto da un uomo di 76 anni che non riersce ad usare neanche il T9 negli SMS, ma ha sempre intuito l'importanza di Internet per la dcemocrazia. Ora aggiungerei un disegno di Giacinto vestito da pirata ma NON HO TEMPO. Commentare, Raus!

8 commenti:

miki ha detto...

che ce ne siano di più di queste registrazioni. La diplomazia c'è venuta a noia. a noi piacciono le parolacce, gli insulti. siamo pieni di frasi fatte, luoghi comuni, dialoghi triti e ritriti. Ci piacerebbe per una volta, ma anche due, sentir dire ai tg, dagli stessi attori, no volevo dire politici, che nel nostro paese le cose non vanno. E invece, niente. Sempre e solo sorrisi e diplomazia, come vuole il copione.
Ma pannella no. Pannella si era rotto e ha deciso che era arrivata l’ora di assecondare le nostre stanche orecchie facendoci ascoltare, sentire, quello che si dice a microfoni spenti.
Ha fatto bene, ma a cosa è servita la sua azione da pirata?per me?a niente. già dal giorno dopo, incredibile ma è così, sorrisi e diplomazia. O perlomeno è stata fatta un po’ di pubblicità a radio radicale

Anonimo ha detto...

Allora.Mi sono messo a rispondere al tuo commento, che mi è piaciuto, ma si è allungato talmente che non ho avuto il tempo di finirlo, perchè devo cedere il computer. Lo finirò stasera o domani. intanto ragazzi, dite la vostra,e seguite i temi del lavoro sui giornali.
a presto
a.a.

Giulya ha detto...

L'italia è il bello stivale dalla suola sporca... Sorrisi di plastica, zigomi tirati, capelli trapiantati... parole false... per dire che tutto va bene, che sono solo nostre illusioni quelle di: non avere lavoro, non avere soldi, avere pensioni da fame... e allora? in pensione si va più tardi, io il lavoro ce l'ho (vi rubo i soldi) e... che me ne frega se voi avete fame??? Anche i supermercati, la quarta settimana del mese vendono il 40% in meno... l'economia va a rotoli, la vita degli italiani va a rotoli... allo stivale si è rotto il tacco...!
Ed è bene che ci sia qualcuno che faccia sentire la realtà, che ci ascolti e che ci faccia ascoltare... ma tanto non cambierà nulla... Dopotutto... Chi se ne frega?? L'importante è sorridere...

miki ha detto...

complimenti per il tuo commento giulya. detto da me non vale molto comunque compliments davvero. mi è piaciuto molto

Anonimo ha detto...

Questa era la risposta che stavo scrivendo ieri per miki, qunado ho dovuto lasddciare il computer.La lascio ora, ancher se il post ha preso un'altra piega."Mi piace il vigore di questo commento, però stiamo attenti a non trasformare una sacrosanta rottura di coglioni in qualunquismo antipolitico.Per essere precisi, caro Miki,la registrazione piratata da Pannella è servita prevalemente all'opposizione. In pratica in Berloscones hanno strumentalizzato l'episodio per evidenziare le divisioni interne alla maggioranza. Intendiamoci: le divisioni esistono davvero. Semplificando ( quindi generalizzando), nel governo esistono "I Riformisti" e "I Conservatori". Da vero giornalista di stile anglosassone distinguo i fatti dalle opinioni. Sarebbe molto molto complicato approfondire il discorso ora. Basta dire che quelli che chiamo "Conservatori" sono i partiti della sinistra radicale (Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, la sinistra dei D.S.).Possibile che a sinistra ci siano conservatori? la domanda giusta da fare è:" Conservatori rispetto a cosa?". Sopratutto rispetto alle leggi sul lavoro e alla riforma della legge sulle pensioni. Il nostro sito nasce con il preciso intento di dare voce alla nostra generazione proprio su questi temi. Ormai si parla di precariato usando una faccia da circostanza che non mi piace per niente,del genere " ma che colpa abbiamo noi politici". Per esempio, cosa ce ne frega a noi della legge sulle pensioni, tema che rischia di far cadere il governo, quando quelli come noi la pensione non l'avranno mai. Non so quali esperienze di lavoro tu abbia avuto ma il precariato non è tutto uguale. Per la maggior parte dei lavoratori è addirittura un traguardo: stagisti, tirocinanti, lavoratori a prestazione eccetera. Quelli come noi pagano le tasse come un lavoratore dipendente ma se restano a casa non guadagnano, come un lavoratore autonomo. Quelli di noi che hanno un contratto non si vedono riconosciuti la tredicesima, le ferie, i contributi per la pensione ( appunto)e lavorano senza orari, fine settimana compresi. La famosa (o infame) legge Biagi aveva l'intento di creare figure contrattuali flessibili per consentire ai giovani di ENTRARE nel mondo del lavoro. Risultati: lavoratori ultraquarantenni che prendono 200 euro al mese, come testimoniato dall'ultimo libro di Aldo Nove.
Cosa succederà a noi tra i 25 e i 35 quando i nostri genitori che ci passano ancora la paghetta andranno in pensione? Cosa succederà all'I.N.P.S. quando non avrà più entrate e non riuscirà a far fronte agli impegni presi con i nostri vecchi, ma non con noi? Per questo ho trovato una cosa aberrante l'assunzione di 350.000 precari nella pubblica amministrazione dove c'è già esubero di personale. In Italia ci sono più dipendenti pubblicxi che in tutti gli stati uniti che hanno una popolazione sei o sette volte superiore alla nostra ma , statistiche a parte, basta entrare in un ufficio pubblico. Scene fantozziane con uffici dove c'è uno che lavora e gli altri che giocano a ping pong con el scrivanie. Minchia, al sto facendo più lunga di Pannella.
Sintesi: a mio avviso sulle politiche del lavoro non c'è destra e non c'è sinistra( intendo nei fatti, non nelle idee). A me piacerebbe un sistema di ammortizzatori sociali per ragazzi e giovani disoccupati:se la flessibilità è inevitabile e non avrò mai una pensione, almeno datemi un sussidio TRA UN LAVORO E L'ALTRO. Stop.
A:A:

Giulya ha detto...

Prof, ha già detto tutto lei. Ed è tutto giustissimo! Senza un lavoro fisso noi non possiamo neppure comprare un televisore a rate; non voglio immaginarmi un domani quando dovrò mettere su casa... Mi terrorizza il pensiero di dover chiedere a mio padre (che settantenne sarà sempre a lavoro... o avrà uno straccio minimo di pensione) di firmare i documenti per la garanzia che io non potrò mai dare alle banche, perchè il mondo del lavoro non la da a me. Dobbiamo adattarci, va bene, perchè tanto i politici non fanno nulla... ognuno toglie il poco di buono che aveva lasciato quello precedente e infila solo cavolate (parla una che di politica capisce poco o niente; però che s'incXXXa quando vede pestati i suoi diritti). partendo dalle piccole cose, si vive male. Quando torno a casa dall'Università, sul pulman, sento i discorsi delle signore, delle donne delle pulizie... Una oggi diceva che con il suo stipendio non riesce nemmeno a coprire la rata del mutuo. Un'altra aveva in dosso il maglione della figlia "è vecchio e la bimba non lo vuole più". Sento solo parlare di Co.co.co., termine, a tempo... E' questa la nuova Italia, non i completi filmati dentro le macchine blu. E noi che paghiamo 1600€ l'anno di tasse universitarie, senza contare i libri, senza avere una struttura vera e propria (a noi mancano le aule, a lingue mancano persino le sedie!), finiremo, un domani, a fare i commessi con contratti di 2 mesi... Vabbeh, sta diventando uno sfogo, più che un post... La chiudo qui.
Un carissimo FXXXXXO a tutti quelli che governano senza guardare cosa succede nelle piazze... Almeno il re in Inghilterra lo decapitarono...

miki ha detto...

cosa si può rispondere alla domanda: preferirebbe un lavoro stipendio variabile possibilità di grandi guadagni ma posto non garantito o un lavoro stipendio fisso e garanzia del posto?
non credo e non voglio pensare che le difficoltà a trovare un lavoro, la presenza di lavori precari, la stessa disoccupazione siano fenomeni imputabili esclusivamente a quelli laggiù al governo(magari fra qualche anno ci ripenso).
si potrebbe sostenere che, magari è un sostenere presuntuoso, le suddette situazioni dipendano da capacità, o meglio da non capacità individuali. detta in altre parole: l'insuccesso lavorativo è condizionato dalla persona stessa incapace, o capace poco, a trovarsi un lavoro.
si può dire questo?perchè priva di un titolo di studio adeguato per il lavoro che vorrebbe fare, perchè con aspirazioni lavorative non coerenti con la sua realtà(A:"vorrei fare il pilota d'aereo?" B:"si ma ce l'hai la laurea?sai per quel lavoro occorre la laurea").
allora quali soluzioni?
vincere al superenalotto?difficile, ma ci si può provare
rubare a casa di berlusconi. Impossibile per di più se ci si entra con qualcosa di rosso
sperare di trovare un assegno in bianco per terra?ci vuole pazienza.
Accettando che dalla condizione di flessibilità non se ne esca, un sussidio fra un lavoro e l’altro?sì così poi va a finire che la flessibilità diventa la massima aspirazione lavorativa(oh te cosa fai, lavori?no sei scemo mi sono licenziato così posso ricevere il sussidio) e dopo due mesi di sussidi fine dei soldi
una semplice: darsi da fare per evolvere la propria condizione di lavoratore perché se s’aspetta che qualcuno ci dica “prego venga abbiamo trovato un posto per lei” ci si può anche comprare(se abbiamo i soldi) una coperta.
La realtà è quella che è, cerchiamo noi di non peggiorarla con falso dire

Anonimo ha detto...

imparato molto