martedì 12 dicembre 2006

Direttamente da...

Salve ragazzi!
Sono Rachele, una vostra compagna di corso e capogruppo. Vi scrivo perché mi chiedevo cosa ne pensate del simbolo che è stato scelto per il nostro blog. Che impressione vi ha fatto? Vi piace? Vi sembra inerente al lavoro che stiamo facendo?
Ve lo chiedo perché quando ne abbiamo parlato a lezione l’argomento ha suscitato un po’ di scalpore… Vi dico subito che a me non è piaciuto: appena lo guardiamo è lampante il riferimento alla falce e al martello, simboli storici del comunismo e non vorrei che il nostro blog risultasse a chi lo leggerà, qualcosa che in realtà non è. Con questo non voglio assolutamente far riferimento al mio orientamento politico, che in questa situazione è proprio fuori luogo, ma volevo solo farvi riflettere sul fatto che questo simbolo potrebbe portare fuori strada i nostri futuri lettori, che vedendo un martello e un microfono incrociati potrebbero pensare ad un sito comunista. In realtà questi due elementi vogliono essere solo una provocazione, in quanto dissacrano lo storico simbolo, e allo stesso modo anche il nostro blog vuole provocare e per capirlo basta leggere le prime righe. Ma chi si ritroverà a primo impatto di fronte alla prima pagina, magari senza molta voglia di leggere, capirà che siamo dei provocatori o digiterà un nuovo indirizzo per visitare qualche altro blog?
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni.

Rachele Nelli

22 commenti:

miki ha detto...

lampante riferimento al C., certo!
a me il logo scelto non dispiace..non mi dispiace, non tanto perchè ricalchi la mia idea politc, precisazione questa tanto scontata quanto doverosa, ma perchè crea provocazione.
sperando che l'ipotetica persona non sia poco vogliosa di "addentrarsi" nel blog e non valuti lo stesso solo dal logo, potrebbe accadere ma sarebbe poco sensato, credo che leggendo i vari articoli potrà rendersi conto benissimo del tema trattato, certamente NON politico, che i due strumenti, microfono e martello, sono appropriati e che averli incrociati è appunto una mera provocazione. una provocazione, a mio avviso, che mira a suscitare letture e commenti..
micols

care ha detto...

Tutto dipende da cosa vogliamo trasmettere al lettore del blog! Io sinceramente preferirei estraniare dalla politica questo blog e quindi cambierei il logo...cmq io ci vedo anche un altro significato ossia voce al lavoro, in due sensi 1)tramite le parole spieghiamo cos'è il lavoro, le problematiche e tutte le sue vicende, 2) lavorare con la voce... forse va sottolineato il suo aspetto non politico (anche se non so come fare!!!!)...semmai proponiamo altri loghi e tra questi sceglieremo quello che più ci piace.
Una puntualizzazione: secondo me il logo doveva essere scelto all'unanimità e non fra un circolo di poche persone, forse è per questo che scatena tante perplessità!
care

micols ha detto...

ciao care,
in questo blog di politico non c'è assolutamente niente. saranno incrociati e tutto quello che vuoi, ma c'è pur sempre un microfono di mezzo. si tratta di provocazione.
premettendo che non sono fra quelli che lo ha scelto, se poi lo si vuol cambiare anche perchè non ci si è sentiti partecipi nella scelta, questo è un discorso legittimo, ma è un altro discorso.
e comunque come vedi lo scopo, questo logo, lo sta ottenendo..

miki

Rachele ha detto...

Salve micols e care!
Grazie mille per aver espresso le vostrte opinioni. Sono assolutamente d'accordo con care nel fatto che era meglio scegliere il logo all'unanimità e se comunque non eravamo tutti d'accordo potevamo scegliere per maggioranza. Potremmo proporre la nostra idea al prof, ma credo che ormai questo logo resterà lì in prima pagina.
E' vero anche cos'ha detto micols, anche perchè noi stiamo discutendo proprio perchè questo logo ci ha provocato...
Non è giusto però che non siamo stati informati prima di prendere una decisione finale.
Rachel

micols ha detto...

figurati rachels..

miki

working class ha detto...

Se pensi che il logo sia una provocazione eccessiva, aspettati di peggio. molto peggio. Il cosìdetto popolo della rete è scafatissimo e non c'è alcun bisogno di essere didascalici per far capire le provocazioni. Quindi Working Class non ha bisogno di spiegarsi nè di giustificarsi con nessuno: provoca, si contraddice, cade a cane , si rialza e presto vincerà ( come MAZZINGA che forse non conosci perchè sei troppo giovane). Poi un blog non ha lettori come un quotidiano. Il blog si segue.Mettiamo che una persona sia interessata al nostro percorso: mette l'indirizzo tra i preferiti e ogni tatno se lo guarda. Quelli PIU' interessati invece PARTECIPANO. Cara Signorina Rachel, non è sulla scelta di un logo che si misura la democraticità di un sito. Puoi prendere in considerazione l'idea di non essere un'esperta in questo campo? Microfono e martello significvano una cosa e il suo contrario, proprio come il titolo del blog/programma. L'ambiguità e la polisemia conferiscono valore ad un segno, in questo caso un'icona. L'alternativa è stata appena pubblicata. Si tratta di una rielaborazione di un cartello stradale. E' carina ma:a) i cartelli stradali sono abusatissimi come escamotage grafico
b)Il significato è univoco.

Fuggiamo dalle banalità, è un ordine!
Questo blog è libero anche se ogni tanto qualcuno si impone e prende una decisione.ALtrimenti il tuo post non ci sarebbe, che ne dici?
Saluti e baci da W.C.

working class ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Federico ha detto...

Allora, se parliamo del logo secondo me non è fatto male ed è ironico. Il fatto che poi il microfono ed il martello non siano stilizzati, da una parte lo rendo "meno riconoscibile".
Una critica che si può fare è su come è stato scelto: forse era il caso di presentare vari loghi e fare delle votazioni (care, non credo ci sia stato un circolo di poche persone a sceglierlo).

Rachele ha detto...

Grazie W.C. per il chiarimento, comunque anche se non sono un'esperta in vari ambiti, ho voluto solo dire come la pensavo. Ribadisco che era meglio presentare all'intera classe una serie di loghi e sceglierlo insieme, tutto qui. Inoltre sto ancora studiando per imparare sempre di più, quindi è molto probabile che più avanti diventi più esperta di come lo sono ora.
Rachel

Anonimo ha detto...

Mi spiace che venga confusa la democrazia con il televoto. L'insegnante lascia libero spazio a tutte le critiche ma prende decisioni. Se non vi sta bene, c'è una grande porta dalla quale uscire, oppure non entrare affatto.
a.a.

La solita ha detto...

Un bravo isegnante accetta volentieri i consigli e i suggerimenti dai suoi alunni, senza invitarli ad uscire dalla porta, se non si sottomettono alle sue decisioni... Comunque non abbiamo cunfuso affatto democrazia e televoto, anzi...

Anonimo7 ha detto...

Non facciamo i moralisti sul discorso del logo...la verità è che è stata presa una decisione senza interpellare nessuno o almeno non la maggioranza degli studenti che fanno parte del progetto working class!!!non penso sia questo lo spirito che ci deve contraddistinguere...noi ci siamo prefissi di informare,con ironia e provocazioni, sul tema del lavoro nei vari aspetti che il dottor Acerbi ci ha proposto...non dobbiamo strumentalizzare il nostro lavoro...a partire dal logo..che obiettivamente è una chiara allusione alla falce e martello del comunismo..provochiamo,ironizziamo ma non permettiamo a chi ci segue di poterci classificare perchè altrimenti saremmo uno dei tanti blog presenti in rete che si dichiarano apolitici ma in realtà non lo sono affatto.

Anonimo ha detto...

NE ROSSI NE NERI MA SOLO AZZURRONERI

Federico Burgalassi ha detto...

On solo azzurroneri.

Cmq l'idea del logo per me è ottima. Rende l'idea di quel che vogliamo: inchieste con un po' di veleno.
Trovo invece alquanto dozzinale il lato estetico del logo stesso: un simbolino più stilizzato sarebbe stato più vicino all'immagine di logo stesso.

Ciao

Federico

Anonimo ha detto...

per me il logo ha un forte contenuto politico, però del resto siamo in una regione di comunisti. piacerà sicuramente!

massimiliano falsini ha detto...

diciamo che il logo è di forte impatto ed è ben fatto, perchè unisce il tema che stiamo indagando con il microfono, che rimanda a mass-media, comunicazione, nel nostro caso al nostro mezzo che è la radio. c'è forse il rischio che un visitatore al primo accesso al blog interpreti male il logo e confonda il nostro progetto di lavoro "working class" con qualcosa di politico, ma se avrà la pazienza di fermarsi a leggere qualche minuto non avrà più dubbi...

Rachele ha detto...

Nonostante le mie iniziali critiche al logo(tuttora valide), vedo che il nostro blog continua a provocare molto, quindi mi sa che stiamo facendo bene il nostro lavoro. Comunque sono d'accordo con massimiliano.
Caro anonimo,anche se siamo in una regione di comunisti non tutti sono così, quindi se non piace è comprensibile...

Anonimo ha detto...

nonostante che viviamo in una regione ROSSA,fortunatamente,prediligo la democrazia,quindi preferirei cambiare il logo perche è troppo politicizzato ed è molto azzardato fare paragoni fra il crocifisso e cosa potrebbe aver fatto chi vi è sopra come qualcuno ha detto in classe..chi c era sa....

Serena ha detto...

Secondo me questo logo può essere efficace, significa semplicemente che siamo un gruppo che sta lavorando a un progetto non dovremo fissarci su eventuali richiami politici ecc..anche se non è stato scelto da tutti!

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good