giovedì 8 febbraio 2007

Fase 3! La Milonga in un portone

Si è parlato talmente tanto di questa fase due, amica, che ci siamo frantumati gli zebedei e passiamo direttamente alla tre.
Alcuni Memo per i distratti.
Questo qui è un audioblog che sperimenta forme di comunicazione e si occupa di radio e lavoro ( possibilmente delle due cose insieme): vedi Post Web Radio di F.C.
Superati gli esami della Class rimarrà forse una percentuale che va dal 5 al 10 per cento, secondo calcoli attendibili basati sulla congiuntura della Luna con Saturno.
Questo nucleo di persone diventerà una redazione unica, anche se non retribuita, per ora. ahahaha!
Se finora ogni gruppo ha fatto il suo servizietto didascalico, con la Fase 3 ( marchio registrato) si potranno utilizzare le competenze acquisite per creare servizi più snelli e rutilanti da associare a parti scritte, servizi anche più legati all'attualità stringente e cuciti in una trasmissione chiamata Working Class.
In pratica ci saranno dei post collegati direttamente a dei Podcast in aggiunta alla pagina dei download che c'è ora.

Le persone di questa redazione si stanno impegnando già oggi per dare vita ad una web radio di ateneo, partecipando o meno al bando di radio24, ma questo è un'altro discorso.
L'importante è sottolineare la coerenza del nostro progetto, ancora una volta, perchè alcuni di noi sono duri come diamanti. e vale a dire: working Class 1 ( competenze base), working class 2 (Pro), Web Radio di Ateneo ( Utilizzare queste competenze al servizio di un progetto comunicativo diverso come presupposti e come prassi).
In altre parole è ovvio che una radio di ateneo avrà un rapporto più tranquillo con il mondo perchè verrebbe meno il presupposto di QUESTA esperienza: essere privi di tutto. Partecipiamo anche emotivamente a quello che scriviamo ma non scordiamo mai che questa è un'esperimento come un'altro che prevede aggressività, protervia, provocazione, onestà intellettuale, vero pluralismo.

E' OVVIO che in un contesto ISTITUZIONALIZZATO potremmo rinunciare ad alcune di queste prerogative tranne che a due. Indovinate quali? e già che ci siete, VOLETE SCRIVERE CHE DIAVOLO DI RADIO VI PIACE? Ascoltare e fare.
Working Class

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve, sono Miriam, studentessa Pisana...d'adozione. Io vi seguo sempre e mi piacerebbe tanto fare la radio d'ateneo. A casa sento D.J. dalla mattina alla sera, anche se la sera la radio non l'ascolto. Per la radio dell'Università pensate che ci possa fare un programma sugli studenti fuorisede?
Miriam Pisa-Carbonia( Sardegna)

Anonimo ha detto...

Ah ...dimenticavo di dire che ho 24 annie studio giurisprudenza. Non è il massimo, ma vorrei fare la criminolaga!
Miriam

France C. ha detto...

Salve signorina Miriam/Criminologa, mi fa piacere vedere che ci sono persone interessate a questo progetto. Premetto che la radio universitaria è il nostro punto di arrivo/partenza. Mi spiego meglio: arrivo, perchè tutto il lavoro che stiamo facendo adesso, sia a livello tecnico, comunicativo e burocratico è importantissimo per acquisire visibilità e credibilità nei confronti degli studenti e dell'università. Partenza, perchè quando avremo a disposizione una radio di ateneo dovremo (noi studenti) inventarla,organizzarla e gestirla.

Per quanto riguarda il palinsesto forse è un po troppo presto parlarne... ma la tua idea mi sembra molto interessante, visto che a Pisa ci sono moltissimi studenti fuori-sede.

In Italia ci sono già molte radio di ateneo e credo che oggi un università storica come quella di Pisa non possa farne a meno.

Mi raccomando Miriam... Passaparola!

Francesco C.

Federico Burgalassi ha detto...

concordo: l'ateneo di Pisa non può rimanere orfano di una radio. Ci descriviamo come città universitaria ma a vedere bene mancano molte cose collegate al mondo studentesco.
La radio è un progetto ambizioso: le idee non mancano, sono i soldi che per ora latitano. Comunque penso che alla lunga il progetto diventi realtà, grazie soprattutto a quelle persone che qui dentro ci credono davvero e che fortunatamente hanno anche qualche conoscenza in merito

Anonimo ha detto...

Salve. Sono la Bidella di corso Italia 40 e anch'io ascolto Working Class.

care ha detto...

una facoltà "vecchia" come la nostra non può rimanere senza una radio di ateneo e questa dovrà fare da collante fra le varie facoltà, spero che oltre alle informazioni passerà un po di intrattenimento stile deejay chiama italia! per il problema soldi (so che sarà un idea stupida) ma proporre una grande colletta, no? magari non con il cappellino a chiedere due spiccioli, ma tipo un evento che non costi tanto ma che frutti un bel gruzzolo..altrimenti bisogna trovarci degli sponsor!

miki ha detto...

salve,
ci fa piacere che ci segua. continui a farlo

miki ha detto...

a me piace radio subasio la ascolto prevalentemente quando sono in macchina

aldo ha detto...

Rispondo a Carenza.
Il problema del denaro si può risolvere in altri modi: fund rasing.
Francesco Ciampi ha fatto una stima di quanto ci servirebbe al minimo per cominciare. Tolto un mio eventuale compenso non ci vogliono più di 6000 euro ( modello base). Per l'ateneo sono spiccioli ed in più possiamo trovare degli sponsor, grandi sponsor.
Per l'intrattenimento. E' ovvio che la radio avrà un'impostazione talk con fasce orearie e trasmissione che si dedicano alla musica di qualità. Inoltre immagino un microfono apertro alla famosa creatività giovanile ma, pur amando radio D.J., non penso che sia il caso di sbattersi tanto per mettere su una radio commerciale. Piuttosto cerechiamo di dare un taglio moderno e veloced a quello che facciamo ma i contenuti dovrebbero essere " oltre" , COSE MAI SENTITE!
aldo
Aldo Acerbi

Anonimo ha detto...

Qualcuno dica alla bidella che c'è rimasta una finestra aperta... :D :D :D

Anonimo ha detto...

salve sono ciruzzo o' miglionario e anch'io ascolto working Class